La Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta è un organo periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Le sue funzioni sono regolate dal d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

Sono compiti istituzionali della Soprintendenza la tutela e vigilanza sugli archivi degli enti pubblici territoriali e non territoriali, come pure degli archivi o singoli documenti di proprietà privata che siano stati riconosciuti di particolare interesse storico. La Soprintendenza svolge inoltre attività di promozione e valorizzazione del patrimonio archivistico presente sul territorio, in collaborazione con la Regione, con gli altri enti territoriali e con tutti i soggetti, pubblici e privati, a ciò interessati.

A seguito dell’intesa stipulata tra il Ministero e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), la Soprintendenza Archivistica collabora alla tutela e salvaguardia degli archivi delle istituzioni ecclesiastiche.

 

Il patrimonio archivistico delle Comunità ebraiche italiane è, per antichità, continuità e ricchezza delle serie documentarie, fra i più cospicui conservati.

Nell’ultimo decennio le prospettive di ricerca sull’Inquisizione in Italia e sui temi connessi sono state profondamente mutate da un avvenimento archivistico senza precedenti: l’apertura degli archivi centrali del Sant’Ufficio e dell’Indice, conservati presso la Congregazione per la Dottrina della Fede in Vaticano.

Il Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), sviluppato dalla Direzione Generale per gli Archivi in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, descrive il patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli archivi di Stato italiani e sul quale si esercita l’attività di tutela dello Stato.
È possibile accedere direttamente alle descrizioni degli archivi conservati nelle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, entrando nel “serbatoio” appositamente dedicato.
Accedi a SIUSA – Gli archivi del Piemonte e della Valle d’Aosta.